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Libreria da viaggio

16/10/16 Italia , Libreria da viaggio # , , ,

Le vie nascoste. Tracce di Italia remota (A. Mocciola)

Le vie nascoste. Tracce di Italia remota (A. Mocciola)

Recensione libera

L’oblio è una forma di libertà
(Kahlil Gibran)

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04/11/14 Libreria da viaggio # , ,

Alla riscoperta dell’antica Via dell’Ambra

Alla riscoperta dell’antica Via dell’Ambra

Camminare è muoversi in avanti. È meditare. È perdere l’equilibrio e poi riprendersi. È brancolare. È vedere, annusare, sentire. È scoprire, ricordare e dimenticare. È imparare e respirare. È sudare. È avere paura e  sentirsi sollevati quando si riceve qualcosa da mangiare. È avere freddo, inciampare. È fermarsi.

E la cosa più incredibile: camminare è arrivare.
Markus Zohner

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20/10/14 Libreria da viaggio # ,

In viaggio sul sofà

In viaggio sul sofà

E fu in quel momento che capii. Il Couchsurfing funziona in modo molto semplice: basta fidarsi. Si può “scegliere” chi ospitare in base al profilo e ai primi contatti via web, certo, ma di fondo il nodo rimane una fiducia cieca nei confonti del genere umano, nonostante tutto ciò che si vede e si sente quotidianamente nel mondo.
Davide Moroni

Couchsurfing, ecco la prima guida cartacea non ufficiale sul tema

Quest’estate sono venuto a sapere che era appena uscito un libro su Couchsurfing. Continua a leggere

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13/10/14 Libreria da viaggio # , , ,

Buskashì. Viaggio dentro la guerra

Buskashì. Viaggio dentro la guerra

Mi spiace di non essere capace di parlarvi d’altro, se non di questa cosa che io considero la più grande oscenità che l’umanità ha inventato cioè la guerra.
Gino Strada

Nel suo secondo libro Gino Strada torna a parlare di guerra e non potrebbe essere altrimenti per un uomo che da quasi 30 anni è confrontato quotidianamente con la peggior disgrazia che essa produce: le vittime. Soldati e guerriglieri, ma soprattutto civili e troppo spesso bambini la cui unica colpa è quella di essere nati nal lato del mondo sbagliato. Buskashì è la storia di un ritorno a una terra che, parole dell’autore, “potrebbe essere un paradiso” se non fosse che da decenni ormai è dilaniata da una guerra dietro l’altra: prima i russi, poi i talebani e i mujaheddin, gli americani,…

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05/11/13 Libreria da viaggio # , ,

“L’ultimo treno della Patagonia”: in treno con Paul Theroux

“L’ultimo treno della Patagonia”: in treno con Paul Theroux

Trascorsi quel pomeriggio sul treno come avevo trascorso pomeriggi su treni per tutto il percorso attraverso le Americhe. Ricordai persone che erano state crudeli con me; provai osservazioni taglienti che avrei dovuto pronunciare; revocai situazioni imbarazzanti della mia vita; rivissi mentalmente piccole vittorie e grandi sconfitte; immaginai d’essere sposato con qualcun’altra, di avere figli e di divorziare; mi elessi presidente di una repubblica delle banane, e cercai di tener testa a una chiassosa opposizione; studiai medicina, mi misi a praticare ed eseguii operazioni complesse; raccontai una lunga storia umoristica davanti a un grande pubblico, ma alla fine il premio andò a qualcun altro. Morii, e la gente parlò di me a voce molto bassa. Fu un tipico pomeriggio di viaggio.
Paul Theroux
L’ultimo treno della Patagonia

L’Ultimo treno della Patagonia finisce così: “Ero arrivato in Patagonia, e mi venne da ridere ricordando che ero partito da Boston, con il treno che la gente prendeva per andare a lavorare”. Ma questi sono solo i classici punti A e B nella linea geografica dell’odissea ferroviaria intrapresa da Paul Theroux, uno dei maggiori esponenti della letteratura di viaggio contemporanea. Continua a leggere

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14/10/13 Libreria da viaggio # , , , , , , ,

“America Perduta”: on the road con Bill Bryson

“America Perduta”: on the road con Bill Bryson

“Proprio appena a sud di Grand Juction, Tennessee, passai il confine ed entrai nel Mississippi. Un cartello al lato della strada diceva BENVENUTO NEL MISSISSIPPI. SPARIAMO PER UCCIDERE.”

Bill Bryson

America Perduta. In viaggio attraverso gli USA

Iniziamo questa brevissima recensione con qualche cifra per rompere il ghiaccio: ventiduemila quattrocentosettantacinque chilometri in solitaria a bordo di una vecchia Chevrolet. Trentotto stati attraversati. Una sessantina di giorni on the road alla ricerca dei luoghi delle estenuanti vacanze dell’infanzia.

Trenta dollari persi nella frenesia di un casinò di Las Vegas. Zero partite di baseball viste. Due, le gambe più belle dello Iowa, quelle della madre dell’autore. Sessantotto dollari in tasca e un paio di mutande pulite nella borsa alla fine dell’odissea. Una sfilza di storie personali, qualche dato più aneddotico che utile e tanto sarcasmo. Il tutto pigiato nelle trecento pagine di America perduta. In viaggio attraverso gli USA.

America Perduta cubierta

Questa, in freddi numeri, l’opera di Bill Bryson – già autore di, tra gli altri, In un paese bruciato dal sole (2001), Notizie da un’isoletta (2004) e Breve storia di (quasi) tutto (2006) – che con il classico umorismo che lo caratterizza ci porta a spasso per gli Stati Uniti. Un viaggio che nasce dalla nostalgia delle cose passate, dalla voglia di recuperare momenti lontani che ti prende quando ti rendi conto che il tempo passa inesorabile, che chi amiamo non ci sarà per sempre e, soprattutto, che gli anta ormai sono arrivati. Bryson ci scorrazza attraverso sconfinate distese dove non si incontra un’anima nell’arco di chilometri; attraversa in un batter d’occhio i piccoli stati del New England, i campi del sud e visita per noi la terra dei cowboy per riscoprire le destinazioni delle sue vacanze da bambino. Luoghi che a malapena figurano sulle cartine geografiche come Pella, Iowa o Traverse City, Michigan. Ma l’occasione è troppo ghiotta per non andare alla scoperta pure di qualche nuovo posto. Così, il nostro Sal Paradise moderno, vestiti i panni dello straniero in casa propria – condizione dettata dai quasi vent’anni di “esilio” britannico che terminarono con questo viaggio – ci porta a spasso per Washington, Savannah, i parchi nazionali della California, campi di battaglia, graziose città universitarie del sud e lontane località sciistiche di montagna. Bryson viaggia in compagnia di monotone emittenti radiofoniche, curiosi personaggi incrociati in un bar o a una pompa di benzina, ma principalmente è accompagnato nel suo girovagare dai ricordi del padre durante le interminabili gite di famiglia e dalle sensazioni provate scoprendo con gli occhi di un bambino un paese che in parte non c’è più.

America Perduta pagina

In una delle mie scorribande in libreria mi è capitato fra le mani questo libro di Bill Bryson di cui non avevo mai sentito parlare. Quasi come un segno del destino, della serie “il libro giusto, nel posto giusto, nel momento giusto”, dato che passerò negli Stati Uniti i prossimi tre mesi e che anch’io spero di conoscere quella parte del paese poco conosciuta dal turismo di massa, dove è possibile vivere l’Amercan way of life più puro, proprio come in America perduta. Così, i chilometri percorsi dall’autore in particolare nel Dixie, il profondo sud, mi serviranno per scegliere qualche destinazione interessante per le scappate del fine settimana.

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01/10/13 Libreria da viaggio # ,

“In un paese bruciato dal sole”: l’Australia raccontata da Bill Bryson

“In un paese bruciato dal sole”: l’Australia raccontata da Bill Bryson

In Svizzera il servizio militare è obbligatorio. La prima parte dura circa cinque mesi e di solito finisce verso dicembre, troppo tardi per poter iniziare l’anno accademico. Per questo è molto comune, tra i ragazzi di 19-20 anni, prendersi il resto dell’anno libero e andare all’estero a imparare una lingua. Nel caso dell’inglese molti si trovano ad un incrocio: un cammino porta agli Stati Uniti, l’altro in Australia. Io decisi di andare nel Nuovo mondo Continua a leggere

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07/08/13 Libreria da viaggio # , , , ,

Quando i pappagalli non regalano un sorriso, ma lo cancellano

Quando i pappagalli non regalano un sorriso, ma lo cancellano

Pappagalli verdi non è un libro di viaggi: non ci racconta storie di città, bensì di persone; storie tristi, infelici. Si tratta di storie disperate, di gente disperata, però non senza quel pizzico di speranza che serve per andare avanti a lottare, comunque sia. Gino Strada non è un giornalista, né uno scrittore – almeno non di professione -, ma in un certo senso è un viaggiatore Continua a leggere

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07/08/13 Libreria da viaggio #

Di libri di viaggio e altre questioni letterarie

Di libri di viaggio e altre questioni letterarie

I libri sono sempre stati una parte importante della mia vita. Se devo essere del tutto sincero, sono diventati sempre più importanti con gli anni, perché mi ricordo che quando mio fratello ed io eravamo due nanerottoli, l’intellettuale era lui.

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