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novembre 6, 2016 at 11:00 am

Iran: info e spese

Iran: info e spese

Budget per viaggiare in Iran

Nei 28 giorni che sono stato in Iran ho speso 94 euro (3.765.000 rial). Circa 3 euro al giorno suddivisi in questo modo… 


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In Iran la maggior parte delle persone non conosce il concetto di autostop. Questo non vuol dire che non sia possibile ottenere un passaggio gratis, ma a volte risulta un po’ complicato farsi capire. Ho letto diverse storie di viaggiatori che considerano l’Iran come uno dei Paesi in cui è più facile fare autostop, per me non è stato così, anche se alla fine, una volta ottenuto il passaggio, l’esperienza è sempre stata semplicemente magnifica. In realtà, anche in Iran esiste una specie di autostop, perché si vedono spesso persone al bordo della strada e sono moltissime le auto che si fermano. La differenza è che in questo caso, una volta arrivati a destinazione, bisogna pagare qualcosa all’autista. Si tratta, praticamente, di taxi ufficiosi. Per questo, è buona idea preparare un cartello con scritte, in farsi, oltre alla destinazione, anche un paio di “note” di questo tipo: “Free ride” o “No money”.

Nonostante il farsi non sia la lingua più parlata al mondo, è bene memorizzare qualche parola e qualche frase molto basica che ci potranno venire utili lungo la strada. Per esempio, “Pul nadaram” à “Non ho soldi” e “Majani” à “Gratis”. In Internet troverete frasari che vi potranno fare comodo.

Attenzione… In Iran non bisogna fare autostop con il pollice al vento come nel resto del mondo, perché nella cultura locale il pollice all’aria è un insulto (una specie di vaffanculo, per capirci).

Tra le tantissime esperienze positive, nei quasi 3’500 km che ho percorso in autostop ho vissuto anche uno sfortunato “incidente”. Nel viaggio da Sanandaj a Teheran, infatti, mi hanno rubato il portatile e 30$.  Ero riuscito ad ottenere un passaggio su un bus VIP che mi avrebbe portato comodamente per oltre 400 km ma, a conti fatti, sembra che a uno degli autisti non sia andata giù la storia che non avevo soldi per pagare il biglietto. So per esperienza personale che gli iraniani sono persone infinitamente generose, ma è anche normale che su oltre 70 milioni di abitanti ci sia qualche testa di cazzo, no?

Se volete qualche informazione in più sull’autostop in Iran, date un’occhiata qui: Hitchhiking in Iran.

Questi sono stati i miei spostamenti all’interno del Paese:

  Km Mezzo Tariffa Commenti
Goris (Armenia) – Tabriz 368 Autostop    
Tabriz – Sanandaj 454 Autostop    
Sanandaj – Palangan – Sanandaj   Bus + Autostop    
Sanandaj – Tehran 503 Autostop    
Tehran – (Qom) – Isfahan 470 Auto    
Esfahan – Yazd 306 Autostop    
Yazd – Shiraz 450 Autostop    
Shiraz – Bandar Abbas 587 Autostop    
Bandar Abbas – Bandar Lengeh 185 Autostop    
Buse urbano, taxi,…        I bus di linea, normalmente, costano circa 500 IIR. La metropolitana c’è solo a Tehran.
       15 euro (570.000 IRR)   

 

Fare Couchsurfing in Iran è una delle esperienze più belle del mondo. L’ospitalità congenita sommata alla voglia di conoscere gente che viene da fuori fa dell’iraniano l’host perfetto. Nel periodo trascorso in Iran ho avuto la fortuna di stare con persone di diverse etnie –curdi, persiani, turkmeni, qashqai, …- che ogni giorno mi sorprendevano per la loro generosità esagerata. CS ha diversi membri nell’antica Persia e sono sicuro che non vi deluderanno. Ma se volete andare sul sicuro, buttate un occhio alla tabella che segue.

Luogo Alloggio Totale Commenti
Tabriz Couchsurfing (Fateme e Massoud)   2 notti
  Couchsurfing (Saeed e Sina)   2 notti
Sanandaj Couchsurfing (Pouya)   3 notti
Tehran Couchsurfing (Behrad)   5 notti, fare CS e avere un appartamento tutti per noi? Sì, è possibile.
Esfahan Couchsurfing (Amir)   5 notti
Yazd Couchsurfing (Marjan)   5 notti
Shiraz Couchsurfing (Hooman e Soroush)   4 notti
Bandar Abbas Couchsurfing (Omid)   1 notte
Bandar Lengeh Couchsurfing (Amin)   1 notte
    0 euro (0 IRR) 28 Notti

 

 

 

Adoro la gastronomia iraniana, ma come al solito la maggior parte dei nomi dei piatti che sono passati sotto le mie grinfie si sono persi nell’oblio. 

In ogni caso, è buono sapere che il riso è un contorno imprescindibile in ogni pasto. Di solito lo cucinano in bianco o con un po’ di zafferano, ma esistono anche piatti principali di riso. 

Il kebab è probabilmente la carne più conosciuta in Occidente, anche se non si tratta esattamente della versione turca alla quale siamo abituati dalla nostre parti. In Iran la carne è cucinata alla griglia e servita su di un piatto con il riso e il pane a parte. A proposito di pane… il naan, in persiano, è un altro elemento centrale di questa cucina. Ne esistono di moltissimi tipi (quasi 50 secondo alcuni) e io potrei vivere di pane e pane…

Se volete immergervi più a fondo nella varietà gastronoma iraniana, chiedere aiuto a San Google e date un’occhiata a questi piatti: fesenjan, ghormeh sabzi, tadeeg, doough (bevanda di latte, a metà strada tra lo yogurt e il latte “classico”), zereshk polo, ash.

Detto questo, tra un invito a cena e l’altro, ho speso 41 euro in mangiare.

 

L’Iran ha un paesaggio molto eterogeneo e una cultura millenaria. In un mese si passa dalle montagne del Kurdistan al verde della regione in riva al Mar Caspio; dalle notti nel deserto alle spiagge del sud; da scattare mille foto ai mosaici delle moschee a lottare per non essere travolti dalla fiumana di un bazar persiano. Attività all’aperto o musei, ognuno troverà qualcosa di interessante da fare e vedere in questo Paese. È inutile sottolineare che in un mese –la durata del visto- non si riesca a scoprire tutto l’Iran.

Quando ho lasciato il Paese avevo speso in entrate varie 24 euro.

Il mio TOP? Senza dubbio le case di fango e paglia del centro storico di Yazd, l’immagine del Medio Oriente che avevo nella testa. Ma anche i colori turchese e blu delle moschee di Esfahan ci metteranno un bel po’ a perdersi nella memoria.

Questi sono solo alcuni dei posti che ho visitato:

Luogo   Tariffa Commenti
Tabriz Moschea Blu 100’000 Troppo cara per lo stato attuale della moschea
Qom Santuario di Hazrat-e Masumeh Gratis  
Esfahan Moschea dello sceicco Loft Allah 150’000  
Esfahan Mezquita de Jamé 200’000  
Esfahan Torre dei piccioni Gratis  
Shiraz Mezquita Rosa 100’000  
Shiraz Santuario di Shahcheragh Gratis  
    24 euro (950’000  IRR)   

 

Durante il mese che ho trascorso in Iran non ci sono state molte spese “extra” e quasi tutte sono state coperte dalla gente che mi ha ospitato. Visto che sapevo che sarei rimasto un mese, ho comprato una SIM locale per avere sempre a disposizione Internet. Nei 28 giorni iraniani ho speso 17 euro.

Comprare una scheda iraniana non è caro. Una SIM della compagnia Irancell costa 150’000 rial (circa 4 euro), ma può darsi che dobbiate visitare in diversi shop della compagnia prima che qualcuno accetti di vendervi il numero con il vostro passaporto straniero. Secondo la legge servirebbe una carta d’identità iraniana. Un pack con 2GB mi è costato 130’000 rial (circa 3 euro). Internet non funziona sempre molto bene, ma sono cose da mettere in conto.

Per quanto riguarda l’alcol, in Iran è assolutamente proibito. Questo non vuol dire che non si possa trovare né che gli iraniani non bevano. Dovrete comunque conoscere qualcuno che ve lo venda dal mercato nero, illegalmente e ad un prezzo decisamente eccessivo. In ogni caso, sono sicuro che qualche settimana senz’alcol non abbia mai ucciso nessuno.

 

I cittadini svizzeri, così come quelli della stragrande maggioranza dei Paesi del mondo, hanno bisogno un visto per entrare in Iran. A partire dal mese di novembre del 2015, il governo iraniano ha facilitato di molto le pratiche per ottenere il visto. Al momento basta arrivare in aeroporto e pagare un visto “on arrival” (50$, ma può variare dalla vostra nazionalità). Il visto “on arrival” ha una validità di 15 o 30 giorni (questo, purtroppo, lo decidono sul momento i funzionari iraniani, ma sembra che sempre più spesso diano il visto per 30 giorni). Il visto è rinnovabile per altri 30 giorni al momento della sua scadenza.

 

La valuta locale è il Rial iraniano (IRR) che si divide in cento dinari. Detto questo, nella vita di tutti i giorni la gente parla di Toman (1 toman = 10 rial!) e all’inizio si fa un po’ fAtica a capire quanto costa davvero un prodotto. Questi sono i cambi aggiornati.

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Attenzione, in Iran le carte di credito occidentali (Visa, Mastercard,…) non funzionano. Non servono né per pagare nei negozi né per prelevare dal bancomat. Fate due calcoli prima di partire e portatevi dollari o euro da cambiare sul posto.

 

Queste sono le migliori foto dell'Iran: persone, paesaggi e momenti quotidiani.
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