Share with your friends










Inviare
  • es
  • it
novembre 16, 2015 at 11:00 am

Georgia: info e spese

Georgia: info e spese

Budget per viaggiare in Georgia

Nei 14 giorni che sono stato in Georgia ho speso 88 euro (242 GEL). Circa 6 euro al giorno suddivisi in questo modo… 

DEFGEORGIA

Come vi dicevo nell’articolo dedicato alla Turchia, per ridurre le uscite legate agli spostamenti ho iniziato a viaggiare in autostop. In questo modo, oltre a risparmiare notevolmente, ho l’opportunità di avvicinarmi maggiormente alla cultura locale.

In generale, fare autostop in Georgia è facile. Se lo paragoniamo alla Turchia, il tempo d’attesa aumenta un  po’, ma prima o poi qualcuno si ferma sempre.

Come nel Paese vicino, anche in Georgia i bussini a volte si fermano, ma non mi è mai succeso che qualcuno accettasse di darmi un passaggio gratis. Inoltre, soprattutto nelle zone rurali, molte auto sono taxi senza identificazione… occhio quindi, perché qualcuno potrebbe proporvi di darvi un passaggio e poi chiedervi soldi.

Se volete qualche informazione in più sull’autostop in Georgia, date un’occhiata qui: Hitchhiking in Georgia

Questi sono stati I miei spostamenti all’interno del Paese:

Km Durata Mezzo Tariffa Commenti
Sarpi – Batumi 19 0h30 Autostop
Batumi – Mestia 267 7h45 Autostop Questa potrebbe essere una rotta un po’ complicata. Tra Zugdidi e Mestia ci sono 136 km di strada di montagna decisamente poco frequentata.

Io ho avuto bisogno di 11 passaggi per percorrere meno di 300 km, ma alla fine ce l’ho fatta.

Mestia – Kutaisi  213 …e poi capita che un camionista ti prende su appena fuori il tuo B&B per portarti fino in città… ma non hai fatto I conti con la sfiga e finisce per metterci 7h per percorere meno di 200 km.
Kutaisi – Likani 135
Likani – Vardzia – Likani 210 Vardzia, più o meno come Mestia, si trova in una zona un po’ isolate.
Likani – Tbilisi 156 Questa è stata un bella botta di cu… nonostante la pioggia sono arrivato nella capitale senza problemi.
Tbilisi – Vanadzor 162
Bus urbani, taxi,… 8 I bus urbani costano tra 0,40 e 0,80 GEL. A  Tbilisi ci sono anche due line di metro (0,50 ogni viaggio + 2 GEL per la tessera ricaricabile)
 3 euro (8 GEL)

Usare Couchsurfing in Georgia è complicato. Non ci sono molti membri fuori dalla capitale, Tbilisi, e la maggior parte degli iscritti usano la pagina per affittare camera, tipo pensione familiare. A Batumi ho trovato Andrei, un tipo ucraino, e a Tbilisi sono stato da Nana, una vera mosca bianco con più di cento feedback. A Mestia, Kutaisi e Likani (Borjomi) ho dovuto accontentarmi di pensioni economiche.

È così improponibile usare Couchsurfinga scopo di lucro? Secondo me sì, e i primi giorni in Georgia me la sono anche presa parecchio. Prima di mandare la gente al rogo (e a cagare), bisogna però prendere in considerazione la situazione della stragrande maggioranza della popolazione georgiana. Per alcuni il turismo rappresenta l’unica fonte di guadagno e l’alta stagione dura, a esagerare, 6 mesi. Quando ti dicono che lo stipendio di un docente si aggira attorno ai 200 euro, allora certi (ab)usi di Couchsurfing si giustificano un po’.

OK, andiamo avanti. I prezzi dei B&B in Georgia sono estremamente bassi. Basti dire che a Mestia ho pagato 15 GEL (circa 5 euro) per una camera pulitissima e carina, colazione, acqua calda e WIFI. Per quello che ho visto, il rapporto qualità-prezzo degli alloggi è decisamente buono.

Purtroppo, il fatto che il Paese non sia ancora “Couchsurfing friendly”, fa si che sia piuttosto complicato entrare in contatto con la gente comune e le abitudini dei georgiani. In ogni caso, ci sono altri modi per conoscere gente del posto, per esempio, trovandosi a bere qualcosa con gente di CS che non puô ospitare ma ha tempo e voglia di far conoscere la propria nazione.

Luogo Alloggio Totale Commenti
Batumi Couchsurfing (Andrei) 3 notti
Mestia Guesthouse 45.- GEL (15.- GEL per notte) 3 notti, con colazione, acqua calda, WIFI e riscaldamento
Kutaisi Starhostel 10.- GEL 1 notte
Likani Guesthouse 30.- GEL (15.- GEL per notte) 2 notti
Tiflis Couchsurfing (Nana) 5 notti
 32 euro (85.- GEL) 14 notti

Una delle tante cose positive che comporta visitare una nazione “economica” è che anche i viaggiatori con il budget più stringato possono godersi qualche piatto locale, senza dover tirare avanti a panini del supermercato. Prima di arrivare in Georgia avevo sentito parlare solo del kachapuri, una delle specialità più famose della cucina nazionale. Tra i vari tipi di kachapuri che esistono, ce n’è uno che mette KO solo guardando l’immagine sul menù. La foto qui sotto vi aiuterà a farvi un’idea di quello che sto raccontando. La porzione media è composta da una base di pane a forma di barca di circa 30 cm di lunghezza per 15 di larghezza. All’interno, formaggio fuso e burro, e sopra un uovo al tegamino. Ma il colpo di grazia lo da il mezzo panetto di burro che ci aggiungono prima di servirlo. RIP.

Tra le altre specialità che ho provato in queste due settimane ci sono il luna Kebap – che al contrario di quello che suggerisce il nome non ha niente a che vedere ne con il pianeta, né con il piatto turco, bensì si avvicina di più ad una polpetta allungata- ; i khilinka – dei mega dumplings ripieni di carne, formaggio, funghi o patate; e i lobiani –simili a delle crepes ma fati con il pane e ripieni di carne-.

La bevanda nazionale, invece, è la chacha, una grappa fatta in casa che resuscita i morti. Al te, poi, i georgiani, preferiscono il vino e la birra. De gustibus…

Per concludere, il premio al specialità più strana lo vince, senz’ombra di dubbio, il churchkhela. Le prime volte che ho visto questi cosi appesi nelle bancarelle in strada pensavo che fossero candele come quelle che facevo da bambino. Poi un giorno un tipo che mi stava dando un passaggio me ne ha offerto uno e non ho potuto far altro che dargli un morso (non al tipo) sperando che non fosse davvero una candela… e per fortuna non lo era. Si tratta infatti di una cera d’uva (che può essere viola, rosiccia, marrone,…) che avvolge una collana di nocciole o noci.

OK, tra una cosa e l’altra, in 14 giorni ho speso 42 euro in cibo.

IMG_0545

La Georgia è una nazione da vivere all’aria aperta. È impossibile non restare a boccaperta mentre si viaggia tra i suoi canyon e le sue montagne. I musei si concentrano soprattutto nella capitale, ma a dir la verità non ne ho visitato nemmeno uno. Quando ho lasciato la Georgia avevo speso in entrate varie 1 euro.

Il mio Top? Il paesaggio montano della regione dello Svaneti è una opera d’arte pr la quale si potrebbe far pagare un’entrata. Per fortuna non lo fanno. 🙂

Queste sono le entrate che ho pagato:

Luogo   Tariffa Commenti
Vardzia Antica città nella montagna 3.- GEL
1 euro (3.- GEL)

In questo post trovate i luoghi che ho visitato in Georgia, con una breve riflessione su quello che ho visto e sentito attraversandoli.

Nella categoria “Extra” entrano una birra al bar o un tubetto di dentifricio, una pezza per lo zaino o un gelato. Inoltre, a volte compro una SIM locale per avere accesso a Internet e potere comunicare con i miei hosts senza problemi (e costi stratosferici). In 14 giorni ho speso 10 euro.

Comprare una SIM georgiana è ridicolmente economico. La compagnia Magti ha offerte di questo tipo (pubblico la foto perchl se no no mi credete):

IMG_0822

Le offerte durano un mese e, addirittura, a volte la SIM (2 GEL ) la regalano.

I cittadini svizzeri, cosi come quelli degli altri Paesi europei, non hanno più bisogno del visto per entrare in Georgia e possono restare nel Paese fino a 360 giorni. date un’occhiata a questa pagina per sapere se avete bisogno o no del visto georgiano.

La valuta locale è il Lari georgiano (GEL) che si divide in cento tetri. Qui trovate tutti i cambi attuali.

georgian lari

Queste sono le migliori foto che ho scattato in Georgia: persone, paesaggi e momente quotidiani.

Share with your friends










Inviare
0 likes Asia , Europa , Georgia # , , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *